PAROLE CHIAVE: immagini, rural landscape history, storia del paesaggio agrario, Taranto, Puglia, Italia meridionale, associazione culturale, gravine
RIFLESSIONI SULLA II EDIZIONE DEL
GRAND TOUR NELLA TERRA DELLE GRAVINE (1-4 maggio 2008):

Notte corta, mattino presto!
Il motivo? non importa! Dolore, ricordi, cambio letto, spazi infiniti e l'aria che gioca con i tuoi capelli...chi può dire cosa manca di più...e la nostalgia ti prende! Ti prende feroce e densa di malinconia del passato,se pur da poco ma già non ti appartiene, se non nella misura riposta nella mente e nel corpo. Tagliare con il resto del mondo.bello o brutto che sia ma sempre quotidianità è!Provarsi lungo i sentieri che sono stati dei nostri padri,disegnati dalla storia,necessari alle genti,sudati dalla fatica fisica vera,quella che asciugava il corpo e liberava la mente e torni nuovo ogni giorno per ricominciare. Nella gara eterna con il tempo che consuma tutta la vita a te concessa,prendersi una pausa con il tiranno per eccellenza,prendersi gioco di Lui che pressa sempre più, è la rivincita più esaltante.Vai piano ,cammini, col il tuo passo con i tuoi limiti,con la sola volontà portandoti appresso il corpo ,i pensieri i dubbi... La compagnia?è sempre quella giusta!chi se non quella che condivide la tua stessa sorte con lo stesso amore,lo stesso richiamo ,lo stesso odore,lo stesso obiettivo ?Grazie Antonio,dolce signore dalla scorza ruvida e dal cuore grande.L'amore per la tua terra è tanta,la difendi con i denti e con le unghie e "costringi "noi a fare altrettando perchè giusto è. Infinitamente grata...felice giorno.
CarmenA presto (Dino e Ilaria)
Caro Antonio, grazie del caloroso benvenuto.
In marcia si è sottopposti a ogni tipo di sofferenza, ma si provano anche tutte le gioie, come per esempio incontrare anime belle come voi.
Insieme abbiamo condiviso pendii, pianure ridenti, polvere e terra, salite e discese, asfalto e tenera erba, camere d'albergo, momenti conviviali, piccole sofferenze.
Stamane è stato durissimo, dopo tanta vagheggiata lentezza non riusciamo ad accettare i veloci ritmi della città. Adesso non abbiamo che un desiderio: fuggire, ripartire. Di nuovo verso l'altrove, in buona compagnia, a piedi. I formidabili colori, odori e sapori delle terre delle gravine, da voi condivisi con generosità, saranno il viatico buono per il nostro interminabile viaggio alla ricerca della bellezza.
Lungo il cammino fatto insieme siete stati la nostra casa, la nostra famiglia, i nostri amici. Per questo e per altro ancora, noi vi ringraziamo.
Infine, desideriamo ringraziare in modo particolare te, caro Antonio, per la delicatezza con la quale hai voluto introdurci nel vostro meraviglioso mondo.
Un plauso anche al nostro amico Franco Zerruso
Carissimo Antonio,ho ricevuto la tua email di benvenuto e per questo ti ringrazio. Ma vorrei ancor più ringraziarti per l'organizzazione delle quattro memorabili giornate incontro alla natura, alcune volte incontaminata, pronta ad accoglierci. Fatica sudore sete bolle ai piedi non sono altro che condizioni che mettono a dura prova gli uomini ma che li rendono felici del trascorso. La compagnia ha fatto la sua parte con persone degne di tale nome. Grazie ancora e a risentirci.
Pino
ALCUNE MIE OSSERVAZIONI SUI 4 GIORNI DI TREKKING NEL PARCO REGIONALE DELLE GRAVINE.
Il grand tour: una grande immersione in una Wilderness che ci messo in contatto con percezioni di gioia, di meraviglia, di bellezza, anestetizzate temporaneamente, dentro di noi, dalla frenetica attività della nostra vita cittadina. Con l'azzurro del cielo che ci ha tenuto sempre compagnia, con la trasparenza dei suoi paesaggi, con gli incontri con le masserie, con le mucche, con i cavalli con gli asinelli al pascolo, con il saluto dei cani al nostro passaggio, con la fantasmagoria dei colori primaverili, il contatto con questa Natura selvatica ha attivato in noi tutti quelle facoltà dell'emisfero destro del cervello. In questi 4 giorni la Wilderness delle nostre Gravine ci ha fatto entrare in contatto con emozioni di stupore, di intuizioni e di percezioni leggere, come piume, anche al limite di quanto è possibile registrare con i soli nostri 5 sensi e ci ha proiettati in una dimensione di libertà totalizzante e di riconnessione con il bioritmo della Natura, il cui allontanamento è una delle cause del malessere e disagio esistenziale delle persone. Alcuni di noi ma credo tutti noi, in questa totale immersione naturalistica abbiamo avuto l'opportunità di scoprire e di fare esperienza diretta su come e perché il contatto con l'Ambiente naturale ha avuto potenti effetti non solo sul nostro benessere psicofisico ma anche emotivo e spirituale. Nella Natura dei nostri boschi, colline e macchia mediterranea, in quella Natura che noi chiamiamo Wilderness, cioè incontaminata dalle attività dell'uomo siamo entrati più facilmente in contatto con quei livelli di coscienza più alti che si incontrano al di là della soglia del conscio. In questo "percorso" esperienziale abbiamo superato spesso questa soglia e spesso siamo entrati in una dimensione in cui abbiamo conosciuto, anche per soli attimi, la meraviglia, lo stupore, la gioia della vita dinanzi all'incommensurabile. Fortemente ho sentito il bisogno di ringraziare tutti/e i "compagni/e di viaggio" per il regalo fattomi in questi 4 giorni, della loro amicizia, dei loro sorrisi, del loro aiuto e della gioia di vivere. Un ringraziamento in più lo mando ai più che amici, Tonio Greco e Franco Zerruso, per l'opportunità che mi hanno messo a disposizione.Un mio forte abbraccio. Peppino
Il Grand Tour della Terra delle Gravine è un progetto di Antonio Vincenzo Greco e Franco Zerruso. Propone annualmente un viaggio attraverso la storia della Terra delle Gravine, ripercorrendo vecchi tratturi, carrarecce dimenticate, strade secondarie, sentieri, alla ricerca di sapori, colori, sensazioni dimenticate.
