Le cave di calcarenite (tufo), o tagliate

La calcarenite ha costituito da sempre il materiale da costruzione per eccellenza; per questo motivo il territorio tarantino è cosparso capillarmente di cave per l'estrazione dei caratteristici blocchi (uccetti), talune delle quali chiaramente risalenti sino ad Età Antica. Il risultato di questa attività è densa di ricadute nell'ambito della storia della cultura, dell'economia e delle tecniche, oltre ad offrire, naturalmente, un'abbondante messe di spunti per la storia del paesaggio. 

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 1. Grande impianto attivo per l'estrazione dei tufi, presso Masseria Gravinola (Taranto).

2. L'attività estrattiva si rende, specie in età moderna,  troppo spesso responsabile di gravi offese al patrimonio culturale del territorio: qui un fronte di cava ha risparmiato, ma reso inagibile, isolandola, un'importante chiesa rupestre di Palagianello, quella di Sant'Eustachio.

3. Ancora un'offesa al paesaggio: una cava di calcare abbandonata nel territorio di Montemesola, senza che siano stati approntati i prescritti interventi di recupero.

4. 5. Talvolta l'attività di cava origina paesaggi inediti, evocanti, grazie alle forme inconsuete venutesi a creare in maniera del tutto spontanea, fortissime suggestioni. Qui due immagini tratte dalle Tagghiate di San Giorgio, in parte di recente recuperate per ospitare manifestazioni pubbliche. Lo stesso è accaduto per le cave di Fantiano (Grottaglie), con una più organica e lungimirante iniziativa intrapresa dalla locale amministrazione. 

6. 7. Talune cave rappresentano interesse archeologico per la loro antichità, come quelle di Porto Perone-Saturo (Leporano), impiegate con tutta probabilità per edificare i numerosi monumenti di quell'importantissimo sito, e quelle dei Castelli (Manduria), dal quale furono estratti i blocchi per la costruzione dell'omonimo insediamento messapico; lo stesso fu nel Medioevo sede di un casale (in parte rupestre), poi scomparso (Felline). 

8. Dopo la coltivazione, molte cave sono tornate ad essere coltivate ed abitate, divenendo spesso sede di oliveti e di giardini, come nella contrada Spartivento di Grottaglie.   

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9. Nel territorio di Mottola e di Laterza esistono cave particolarmente complesse e sviluppate in profondità, e sono diventate sede di una particolare attività, la speleologia industriale. 

10.  Un esempio di archeologia industriale: un antico impianto estrattivo in una cava abbandonata presso Roccafrozata.

11.  Un suggestivo colpo d'occhio in una tagghiata di Spartivento (Grottaglie).

12. Che cos'è?

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