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Gli uomini: da homo faber a strutture invisibili della Mente

PAROLE CHIAVE: Immagini, rural landscape history, storia del paesaggio agrario, dolmen, transumanza, Magna Grecia, Messapi, Medioevo, Neolitico, Villa rustica, flora, feudalesimo, demani, paludi, saline, trulli, caccia, fiumi, giardini, cotone, villaggi, casali, templi, chiese rupestri, cappelle, strade, tratturi, chiese, paesaggio,storia,Taranto,Gravine,Masserie,Civiltà Rupestre,Edilizia Rurale

Quando si parla di forme del Paesaggio sarebbe incomprensibile non parlare degli Uomini: proprietari o contadini, protagonisti o semplici comparse,elaboratori, progettisti o meri esecutori, ingegneri, architetti, capomastri o umili manovali, costruttori e distruttori di Paesaggio al tempo stesso.

Gli Uomini rappresentano anche la parte fisica delle strutture invisibili del Paesaggio, quell'insieme coerente di saperi formali (cioè conoscenze tecniche, leggi e istituzioni) ed informali (un crogiolo ove ribolle un miscuglio di magia e saggezza, una sommatoria di consuetudini senza tempo, di esperienze plurigenerazionali, di buon senso e di superstizioni, cioè la cultura dell'immaginario).

Solo la sua comprensione è in grado di dare oggi un senso globale alle strutture fisiche del Paesaggio, così come in passato disegnava una realtà percepita da tutti come un insieme organico, ben noto e, sostanzialmente, condiviso.

Uomini_signore (24K) Uomini_villanella (23K)
Uomini_contadini (16K) I protagonisti-creatori-spettatori del paesaggio: da un lato il signore, dall'altra il contadino. In alto a sinistra: affresco (seconda metà del XVII secolo) dal chiostro del convento di san Francesco di Paola a Grottaglie; a destra: villanella ritratta nella Villa Maria a Torricella; qui a sinistra: contadini che ballano la pizzica pizzica (da Masseria Canonico-Massafra, dalla fototeca di Fernando Ladiana per gentile concessione della signora Lucia Palmisano)